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Noi celiaci, mangiatori di cioccolatini a sbafo

 

Qualche mese fa, il Daily Mail pubblicò un articolo in cui si dichiarava che il servizio sanitario nazionale inglese pagava i doughnuts dei celiaci e che questo era uno scandalo! Tutti si scandalizzarono, però, dopotutto il Daily Mail è un tabloid, ci si possono aspettare stupidaggini del genere da un tabloid. Da Report, un po’ meno.

Attendevo speranzosa il servizio di Report, mi aspettavo analisi approfondite dei prezzi esageratamente alti e della scarsa qualità di alcuni dei prodotti offerti dal servizio sanitario nazionale. Ho invece assistito a una caccia al celiaco sprecone; colpevole, a quanto pare, anche dei tagli ai danni di altre patologie ben più serie, come afferma il dottore da voi intervistato. Lo sa la Signora Gabanelli che la dieta senza glutine è l’unica cura per la celiachia? Lo sa che un celiaco deve seguire una stretta dieta senza glutine per tutta la vita? Lo sa che se un celiaco non segue la dieta correttamente rischia che si sviluppino patologie anche molto gravi, tra cui tumori? Lo sa che la maggior parte dei buoni viene utilizzata per acquistare prodotti di prima necessità come pasta senza glutine, cracker, pane e farine? Lo sa che i prodotti senza glutine sono un farmaco salvavita per i celiaci?

Speravo di vedere interviste a celiaci, che magari avrebbero potuto far capire che doversi preparare la borsa da picnic ogni volta che si esce di casa non è poi questa gran gioia. E che, forse, alcuni prodotti monoporzione possono rivelarsi molto utili occasionalmente. Per quanto non molto salutari possono evitarci il digiuno. Perché, forse i giornalisti di Report non lo sanno, noi celiaci non possiamo prendere un panino al bar, in qualunque bar. No, scusate, errore mio, è sicuramente molto più informativo intervistare un cassiere di un supermercato!

Questi celiaci, rappresentati come allegri consumatori di cioccolatini a sbafo, arrivano alla diagnosi a volte anche dopo anni di sofferenze, spesso con patologie correlate che si porteranno dietro per tutta la vita, così come la celiachia, tra cui osteoporosi, problemi alla tiroide, aborti spontanei, difficoltà a concepire, problemi digestivi di vario genere, ecc. Lo sapete, ad esempio, che una buona parte di noi celiaci deve prendere integratori di ferro e b12?

Perché non intervistare più di un medico? Forse, non avrei sentito la necessità di spiegare quello che ho scritto qui sopra perché l’avreste già detto voi. Invece no, voi avete preferito parlare di cioccolatini e far passare il messaggio che tutto il cibo senza glutine erogabile sia pieno di additivi nocivi per la salute. Grande falsità. Infatti, esistono molti prodotti senza glutine erogabili che sono di ottima qualità, pieni di fibre, a base di quinoa, miglio, grano saraceno, ecc. Perché non li avete menzionati?

Vogliamo parlare di prezzi? Se i prodotti senza glutine costassero come i prodotti “normali”, i celiaci potrebbero permettersi di acquistarli senza grandi aiuti da parte dello stato.

Con prezzi così alti, senza i buoni statali molte persone non potrebbero permettersi di seguire una rigorosa dieta senza glutine o di farla seguire ai propri figli; questo provocherebbe seri danni alla salute del celiaco e questo avrebbe una ricaduta negativa anche sul servizio sanitario nazionale.

Il dottore da voi intervistato parla di prodotti naturalmente senza glutine, certo tutti noi celiaci ci nutriamo in gran parte di prodotti naturalmente senza glutine. Ma lei, caro dottore, e lei, cara Signora Gabanelli, mangereste riso e patate tutti i giorni?

23 thoughts on “Noi celiaci, mangiatori di cioccolatini a sbafo

  • November 16, 2015 at 6:26 pm
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    … e paragonare il prezzo (secondo loro del supermercato) con il prezzo (secondo loro in farmacia) confrontando due paste con 2 marchi diversi??? pasta Barilla (che tra l’altro sono 400 g e non 500) e pasta Schar? Pensano che siamo dementi e ci piace buttare i soldi? D’accordissimo che i prezzi sono alti, su quello bisogna fare qualcosa! La mia bambina spende la maggior parte della quota solo per il pane, altro che cioccolatini!

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  • October 27, 2015 at 11:34 am
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    Avete visto le scuse di Report? Secondo me sono quasi soddisfacenti. Avrebbero però fatto più bella figura a non ribadire che forse chi ha criticato la puntata non ne ha colto il significato e dovrebbe riguardarla: io la puntata l’ho guardata più volte e il messaggio che se ne trae è molto diverso da quello che affermano di aver voluto trasmettere. In ogni caso, se decine di migliaia di persone hanno percepito un significato diverso da quello che gli autori si erano prefissati, evidentemente gli autori non sono riusciti nel loro intento e dovrebbero, loro, riguardare la puntata e imparare dagli errori (tutti ne commettiamo ed è segno di grande sapienza ammetterli). La decisione di inserire le scuse all’ultimo minuto (letteralmente) della trasmissione, comunque, le rende molto meno soddisfacenti. In ogni caso, chiuderò la questione qui, tanto non credo riusciremo ad ottenere di più… Grazie a tutti per i “mi piace”, per le centinaia di condivisioni e fantastici commenti!

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  • October 22, 2015 at 1:21 am
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    Celiachia?

    Egr. sig. Luca,
    Sonia ha dato voce in maniera pacata e concreta ai nostri dubbi e pensieri, io ho 55 anni sono stata diagnosticata da 18 mesi e 15 giorni e mio figlio di 24 anni da 12 mesi.
    Le garantisco che questa malattia colpisce il nostro intestino e di conseguenza tutto il nostro organismo, ma le mie papille gustative sono le stesse che per 55 anni hanno assaporato, con moderazione, il piacere del cibo.
    Mi è sempre piaciuta la ricerca, la novità, ma anche la tradizione nel mangiare, ed ho sempre pensato che i cibi si assaporassero con tutti i sensi…
    Tutto questo succedeva prima, ora se passo davanti ad una panetteria e sento quel preciso profumo invitante mi viene molta malinconia, la croccantezza e la friabilità sono due aggettivi che non possono più essere utilizzati per i nostri cibi… potrei andare avanti così per molto ancora (ma le basterebbe provare ad assaggiare quelle cose che chiamano pane, quei dolci che a Natale mi hanno proposto in sostituzione al Pandoro o al Panettone, i cornetti, i grissini ecc. e consapevoli che non si può tornare indietro, per capire esattamente cosa intendo!!).
    Come le dicevo purtroppo le mie papille gustative non ne voglio proprio sapere di adattarsi a tutto questo è quindi naturale volersi concedere qualche piccolo strappo, che nella maggior parte dei casi è solo un palliativo, comparato ai cibi con glutine.
    Se lei leggesse i post dei nostri gruppi , saprebbe che la maggioranza di noi è molto consapevole e attenta agli ingredienti e c’è una costante ricerca di alimenti sani, ma non possiamo sopperire sempre e solo noi producendo a casa nostra quegli alimenti che tanto ci mancano.
    A tutti questi disagi dobbiamo aggiungere la difficoltà di rapportarci con gli amici, i ristoratori, le contaminazioni ( le apericena tanto di moda al giorno d’oggi, per fare un esempio, ci sono quasi totalmente precluse)…
    Ho capito che lo scopo del vostro servizio non era quello di parlare del CELIACO (e non ciliaco), ma della legge, che prevede l’erogazione di buoni, quale contributo alla spesa per l’acquisto di alimenti senza glutine, che hanno dei prezzi decisamente superiori a quelli con glutine. Sta di fatto che il risultato è stato quello di presentarci come degli scrocconi, capricciosi ed irresponsabili, è sorprendente un risultato simile, visto che siete giornalisti e dovreste essere in grado di esprimervi con chiarezza.
    Il fatto che tutta una comunità insorga dovrebbe farvi venire un dubbio su quanto esposto!
    La maggior parte di noi, sperava che si parlasse si dei costi altissimi di questi alimenti; lo sa che il pane fresco (per altro non acquistabile con i buoni) costa qui a Torino in media 15€ al kg (sempre che lo si trovi), e i dolci 35/40€ al kg ( quelli freschi non sono acquistabili con i buoni), ma per sensibilizzare una presa di coscienza da parte delle multinazionali, che impongono tali prezzi non giustificati, ad abbassarli, rendendo così inutile il contributo statale.
    Voi invece siete solo riusciti a metterci ancora di più nel mirino di coloro che non perdono occasione per farci pesare la nostra condizione… come se ce ne fosse bisogno!!!
    La vostra buona fede potrà essere dimostrata solo se provvederete, meditando su quanto detto, a chiarire il vostro intento e porgendo le vostre scuse!
    Paola Merlin

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    • October 27, 2015 at 11:32 am
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      Grazie Paola per il tuo importante contributo!

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  • October 21, 2015 at 7:33 am
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    Salve..non ho mai speso i buoni in cioccolata carissima anke perché poi non mi rimarrebbero per i cibi di tutti i gg..una confezione di piadina da farcire per chi non fosse celiaco costa 5€ ..non voglio mettermi a elencare pasta pane biscotti ..ma hanno prezzo alti e per di più li devi consumare in fretta altrimenti prendono la muffa ..
    Detto questo io a vita dovrò farmi iniezioni di calcio perché nonostante la dieta s/g il mio corpo non assimila…
    Ci sono cose peggiori certamente nella vita ma anche migliori ad esempio non potersi fermare al bar ..o diversi portare dei biscotti da casa se hai voglia di un cappuccino dove la gente ti guarda con degli occhi sgranati …insomma i disagi sono tanti senza parlare delle conseguenze come L osteopenia diagnosticata a 22 anni
    Saluti

    Reply
    • October 27, 2015 at 11:31 am
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      Grazie Luisa per il tuo importante contributo!

      Reply
  • October 20, 2015 at 10:39 pm
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    Grazie Sonia e grazie Lucia per aver espresso esaustivamente il mio pensiero! La trasmissione l’ho rivista più volte, e non mi ritengo assolutamente una celiaca sprecona.

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    • October 27, 2015 at 11:30 am
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      Grazie a te Miriam!

      Reply
  • October 20, 2015 at 9:43 pm
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    Dopo aver ricevuto autorizzazione, pubblico qui la risposta dell’autore, Luca Chianca:

    Gentile Sonia,
    chi ha mai detto che i celiaci sono mangiatori di cioccolatini a sbafo? Oltre al cioccolatino, che evidentemente l’ha colpita tanto, abbiamo trattato proprio il caro prezzi e la qualità di alcuni prodotti (non tutti, come ha scritto lei, anche perché sono veramente tanti) erogati dal Ssn denunciando come funziona il sistema del rimborso, dove le aziende decidono i prezzi (alti) e il Ssn paga senza far nulla.

    Nessuno di noi ha mai pensato di paragonare i celiaci a degli scrocconi di Stato, né la nutrizionista dell’istituto dei tumori di Milano che cura da anni celiaci malati di tumore, né il professore Greco che studia la malattia da oltre 30 anni e da pediatra segue migliaia di piccoli pazienti celiaci in una città come Napoli che è la patria della pizza e della pasta. Durante la lavorazione ho conosciuto molti celiaci con i quali ho condiviso le aspettative e le problematiche e ho pensato non fosse opportuno intervistarli per non caratterizzare di umanità il servizio.

    Il servizio non era affatto contro i celiaci, anzi. Difendeva i loro diritti che, a mio avviso, non sono quelli di avere la possibilità di comprare prodotti industriali pieni di grassi e zuccheri perché come lei ha sottolineato i prodotti senza glutine dovrebbero essere un farmaco salvavita per i celiaci. Ognuno è libero di scegliere ma non vedo perché il ministero (Ssn), che tutela la salute dei cittadini, dovrebbe rimborsare alimenti sconsigliati in qualsiasi campagna di prevenzione contro le patologie gravi. Essere celiaco, infatti, non significa essere esentati dalla possibilità di incorrere in altre patologie gravi provocate da una cattiva alimentazione (diabete, obesità, malattie cardiovascolari, tumori). Non lo dico io, lo dice l’organizzazione mondiale della sanità e il Codice europeo contro il cancro, ma il nostro ministero fa orecchie da mercante di fronte all’industria che in questo settore la fa da padrona. Ovviamente non tutti i prodotti e le marche sono uguali e questo era abbastanza chiaro anche nel servizio. Nessuno ha mai detto che tutti i prodotti gluten free sono di pessima qualità. La invito a rivedere il servizio.

    Grazie, cordialmente
    Luca Chianca

    Reply
    • October 20, 2015 at 9:54 pm
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      Ecco la mia risposta:

      Egr. SIg. Luca,

      Il servizio l’ho guardato più volte. Mi spiace ma il messaggio che avete trasmesso è equivoco e fuorviante. Il servizio inizia mostrando gelati e dolciumi e finisce parlando di cioccolatini che costano 100 euro al chilo. Durante il servizio la nutrizionista ha analizzato un prodotto erogabile contente grassi, zuccheri, ecc ma non ha mostrato alcun altro prodotto erogabile con cui paragonarlo. Questo fa passare il messaggio che i prodotti per celiaci, pagati dal governo, sono TUTTI delle immani schifezze e che invece i celiaci dovrebbero nutrirsi solo di alimenti naturalmente senza glutine che sono molto più salutari. Un servizio esaustivo avrebbe dovuto proporre al servizio sanitario nazionale di fare più attenzione ai prodotti erogabili, magari eliminando i prodotti meno salutari. Invece, è stato mandato in onda un servizio in cui in pratica si afferma che i prodotti per celiaci sono delle gran schifezze, che fanno venire un sacco di malattie e che i celiaci sono dei gran scrocconi.

      Come avrà notato la stragrande maggioranza del popolo celiaco è a dir poco infuriato dal vostro servizio. Quindi, se il messaggio che volevate trasmettere era un altro, mi spiace ma non è passato…

      Cordialmente,
      Sonia

      Reply
      • October 20, 2015 at 10:13 pm
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        Sono celiaca e tutor AIC . @ Il servizio ha affrontato con estrema superficialità ed in modo riduttivo e fuorviante un tema assai serio (stiamo parlando di una malattia ) che meriterebbe un approfondimento molto diverso. Concordo in toto con l’articolo e le parole di Sonia, per cui non aggiungo altro se non che il servizio mi ha fatto infuriare. Non credo a torto.
        Anna Maria Ottazzi

        Reply
        • October 27, 2015 at 11:29 am
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          Grazie Anna Maria per il tuo valido contributo!

          Reply
      • October 22, 2015 at 10:32 am
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        Grazie, che bello questo scambio di battute con il sig. Chianca che, pur avendo avuto un’idea brillante, quella di parlare del caro prezzi, si è lasciato troppo prendere la mano nel montare un servizio troppo poco curato.
        La questione caro prezzi stà a cuore ai celiaci, eccome..e lì pensavamo di poter continuare a stare, ma difficilmente da fuori hanno potuto comprendere appieno..forse a causa delle interviste inserite che poco c’entravano con il “caro prezzi” o con l’idea che molti alimenti inseriti tra gli erogabili siano veramente di troppo.. molti.. non tanti. Purtroppo nel servizio han dimenticato un elemento fondamentale: la psicologia del celiaco associata all’età del paziente stesso… e che quel cioccolatino non era un “cioccolatino” e basta, ma stava a sostituire, o come nel decreto Veronesi si scrive, ” a simulare” uno più famoso che contiene tra gli ingredienti anche cialde (come i coni gelato) e tanto altro…prodotti che a volte è necessario poter acquistare per sentirsi vagamente “normali.
        Poi si, mancano di fibre e varie ma come hai scritto, non era quello certamente il prodotto da controllare.
        Ribadisco, la dieta del celiaco ha necessità di essere più vicina ai prodotti naturalmente privi di glutine, ma in un paese con una forte dieta mediterranea non si può pretendere si seguano, per evitare di dover usare sussidi, diete filo nipponiche, andine o hawaiane (uso di alte dosi di riso e pseudocereali associati a pesce e legumi) , siamo il paese della pasta e della pizza, oltre che del pane…
        Peccato il taglio si sia spostato su questo piuttosto che sul “cartellino” di vendita e del perchè….

        Sinceramente non sono completamente delusa, ma piuttosto amareggiata da questo servizio troppo incompleto per i “non addetti ai lavori” ovvero, chi non bazzica nel mondo celiaco ( non solo “senza glutine” ma celiaco..che è un po’ più complesso e meno modaiolo)

        Spero vivamente creino una puntata più approfondita… ma farà audience e spettacolo? bhè… se cercano quello… allora faccio prima ad andare su Marte.

        Grazie per aver postato questo scambio di opinioni con l’autore del servizio. Jessica

        Reply
        • October 27, 2015 at 11:28 am
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          Grazie Jessica per il tuo ottimo contributo!

          Reply
  • October 20, 2015 at 9:00 pm
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    ma avete visto la trasmissione sì o no? e l’avete vista con gli occhi e con le orecchie?? ricedetevela su Internet, esiste anche RaiReplay dove potete reperire la puntata, se avete un pc è una connessione (funziona anche da cellulare). ma sapete chi è Milena Gabanelli?! non è mica la prima scemare villaggio?? ha persino, oltre tutto, avvertito che i cibi per celiaci fanno male. IGNORANTI E FALSI. invece di perder tempo a scrivere disinformazione andate ad informarvi voi stessi, capre.

    Reply
    • October 20, 2015 at 9:38 pm
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      Cara Alice, in queste pagine vengono accettati solo commenti educati, però, farò un’eccezione per poter capire il suo messaggio al di là degli insulti. Vorrei anche farle sapere che il servizio l’ho guardato più volte. Potrebbe spiegarmi cosa intende per: “ha persino, oltre tutto, avvertito che i cibi per celiaci fanno male”?
      Se ho capito bene forse non varrà la pena di continuare la discussione…
      Sonia admin

      Reply
    • October 21, 2015 at 10:23 am
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      Cara Alice, quindi il solo fatto che la presentatrice sia una persona autorevole sicuramente e giornalista di grande impatto implica che i suoi reporter non possano prendere degli “scivoloni”?

      Reply
      • October 27, 2015 at 11:31 am
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        Appunto…

        Reply
    • October 22, 2015 at 2:18 pm
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      “sapete chi è..”.. e quindi? Perchè è un personaggio famoso deve saper tutto? Non credo proprio, fosse così non saremo a questo punto ( in generale, mica specifico a Report).
      Come più e più volte è stato segnalato, la argomentazione non era del tutto scorretta…ma è andata fuori tema, aggiungendo elementi che nulla c’entravano con il titolo del servizio…
      Lei è il volto di report, a lei i commenti, non solo ai giornalisti con cui collabora.

      Reply
      • October 27, 2015 at 11:33 am
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        Precisamente…

        Reply
  • October 20, 2015 at 1:02 pm
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    Semplicemente grandiosa.
    Onesta, semplice e diretta.
    Grazie da parte di tutti coloro che, come me, non hanno trovato il tempo, il modo, la voglia di replicare.

    Reply
  • October 20, 2015 at 12:38 pm
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    Esatto! Quello che ho scritto anche io sulla mia pagina e come commento al video su youtube. Vogliamo parlare di quel genio di nutriuzionista? La invito ufficialmente a fare un video su come impasta la sola farina di grano saraceno e riso integrale, vorrei vedere la pasta cotta e vorrei che la mangiasse. Vorrei che il dottore mangiasse riso e patate tutti i giorni e che li mettesse come “merendina” nello zaino del figlio a scuola, vorrei che tutte queste persone che hanno parlatoa vanvera potessere passare un mese da celici veri, poi vorrei sentire la loro opienione. Parlavano di cioccolatini di € 100 al kg, mai comprato cioccolatini in farmacia, perchè farlo quando puoi comprare tanta buona cioccolata disponibile nei supermercati e di migliore qualità. Che una farmacia ce li abbia non vuol dire che i celiaci spendano i buoni in cavolate! Davvero disgustoso…. Io non ho i buoni, pago le cose da me sia p
    per me che per mia figlia, siamo gluten sensitivity e non è ne una moda nè uno scherzo. Ho una bimba di 9 anni che soffre per la sua condizione ed io mi faccio in 4 per non farla sentire esclusa dalla vita che svolgono gli altri, mi ritrovo a preparare dolce e salato anche alle 11 di sera se occorre per il giorno successivo, per una festa, una gita o per la scuola….ma di che parla ‘sta gente? Se abbassassero i prezzi non servirebbero i buoni dallo stato. In famiglia facciamo sempre tutto da parte, se costassero il giusto spesso anche mio marito mangerebbe tranquillamente la pasta o altro con noi, dobbiamo stare attenti perchè altrimenti a fine mese non ci arriviamo. Piuttosto sarebbe stato normale discutere sul fatto che un kg di farina lo paghi dai 5 euro in su, è questo che dovrebbe far discutere. Che vergogna! Vi rendete conto che combinano questi celiaci spreconi? mi fermo qui….

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