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Jamie Oliver paga £ 17000 a cliente celiaca per errore su ordine senza glutine

Il piatto di pasta nella foto era senza glutine e posso dirvi che era anche molto buono.

Purtroppo alla signora Kristy Richardson non è andata altrettanto bene.

La signora Richardson e suo marito avevano deciso di festeggiare il loro anniversario di matrimonio al Jamie’s Italian di Portsmouth – catena di proprietà del famoso cuoco britannico amante del cibo italiano.

La signora quindi decise di telefonare per accertarsi che fossero attrezzati per il senza glutine e parlò con il responsabile di sala che la rassicurò.

Al momento dell’ordine Kristy Richardson sottolinea poi più volte di avere necessità di piatti senza glutine, essendo celiaca, ma la cameriera erroneamente invia l’ordine alla cucina per pasta vegetariana e non senza glutine e vegetariana.

Kristy Richardson sfortunatamente non si accorge dell’errore e consuma il pasto ignara.

Dopo un paio d’ore si accorge che qualcosa non va perché inizia ad accusare nausea e malessere, seguiti da violenti attacchi di vomito.

Purtroppo la signora Richardson soffre anche di una patologia polmonare e cardiaca, quindi la reazione al glutine viene aggravata dai medicinali che assume e, inoltre, a causa di tutto questo viene temporaneamente tolta dalla lista d’attesa per trapianto polmonare e cardiaco.

Mi spiace veramente molto per quanto accaduto a questa signora con seri problemi di salute.

Ecco il link a uno dei quotidiani inglesi su cui è apparsa la notizia: http://www.telegraph.co.uk/health/healthnews/10061165/Coeliac-sufferer-made-violently-sick-at-Jamie-Oliver-restaurant.html

Le autorità competenti hanno in seguito effettuato acceramenti al ristorante in questione, ed hanno scoperto serie negligenze nella preparazione di cibi per persone affette da allergie e intolleranze alimentari; hanno quindi multato la catena di ristoranti: 17.000 sterline comprese le spese mediche.

Jamie Oliver ha dichiarato di essere mortificato per l’accaduto e ha dichiarato di aver inserito un tasto “allergie” ai palmari utilizzati nei suoi ristoranti per inviare gli ordini in cucina.

A me Jamie Oliver è sempre stato simpatico, con questo modo di parlare da ragazzino e con questo suo entusiasmo per la cucina italiana, speriamo abbia imparato la lezione.

Mi è sembrato utile raccontarvi questi fatti, anche a qualche mese di distanza da quando accaddero.

Credo possa servire da lezione ai ristoratori che non prendono seriamente le allergie e intolleranze alimentari, spesso non rendendosi conto dei danni fisici e psicologici che possono causare ai clienti con necessità alimentari particolari.

Sicuramente i modaioli del senza glutine e i celiaci asintomatici che “però una volta ogni tanto mi faccio una pizza” non aiutano di sicuro, perché ci fanno cadere nella categoria dei “rompiscatole” un po’ fissati.

Con questo, lungi da me il voler creare allarmismi inutili e dannosi.

Solo, forse, un briciolo di attenzione in più può aiutarci tutti a stare meglio e a goderci un bel piatto di pasta gf con gli amici.

 

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