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Buckingham e dintorni – Le miniguide vacanziere di Sonia per celiaci gironzoloni

 

 

Londra è affascinante ed entusiasmante, si sa. Ci siete già stati una, due, tre volte e adesso?

Vorreste tornare nella verde e umidiccia terra di Albione, magari anche per un  po’ di “speaking practice” ma decidere la meta non è facile. L’Inghilterra è grande e poi, dove e cosa si mangia??

Anche a voi piace gironzolare tra musei, mostre d’arte, antichi palazzi, splendidi parchi e giardini? Trovate adorabili i villaggi di campagna con “thatched roof cottages” e le case in stile Tudor? Siete stufi di perdere ore alla ricerca di cibarie senza glutine da mangiucchiare dopo e durante le vostre gitarelle?

Le mie gite e vacanze senza glutine sono per voi! Vi accompagnerò in Inghilterra, in Italia e poi chissà…

Oggi faremo base a Buckingham e visiteremo Stowe, Claydon House, Waddesdon Manor e non solo.

Per chi se lo stesse chiedendo, Buckingham non è dove si trova Buckingham Palace! Confusing, lo so!

 

Buckingham è una storica market town di circa 11000 souls, a ovest di Londra (a circa un’ora di macchina), che conosco molto bene perché ci ho vissuto per parecchi mesi! Essendo una cittadina universitaria ha più servizi e più locali di altri centri di dimensioni simili.

Lo so, noi famelici celiaci stiamo già pensando, però, dove facciamo colazione? Dove si pranza? Dove si cena?

E dove si dorme?

Non ho trovato appartamenti per vacanze a Buckingham città; cercando però nei dintorni ne troverete parecchi, sia nelle “farms” che nei piccoli villaggi.

In paese c’è il “Villiers Hotel”, che però non ho provato personalmente. Quando ho scritto per avere informazioni sul senza glutine non ho ricevuto risposta…

Un bel b&b in centro, in cui una coppia di amici si è trovata molto bene, è “Stoneleigh House”. Mi hanno informato di avere un tostapane apposito per il pane senza glutine. Per colazione propongono anche prosciutto e melone e il classico breakfast inglese. Mi sono sembrati molto disponibili e credo che chiedendo in anticipo possano farvi trovare quello che preferite per colazione.

Specificate sempre di fare attenzione alla “cross contamination”!

Se preferite fare colazione “out and about”, “Gazzeria” e “The Fireside Brasserie, Cafe Bar hanno entrambi dolcini GF sigillati, oppure da Waitrose troverete di sicuro qualcosa per addolcirvi la mattinata!

Facciamo un giro in centro? Ecco la Old Gaol, la vecchia prigione (visitabile) e la pittoresca zona pedonale, dove possiamo fare un po’ di shopping.

Volete fare la spesa GF? Nessun problema! C’è un negozio di alimentazione naturale fornito di prodotti senza glutine vegetariani e un supermercato Waitrose di medie dimensioni, con una selezione di prodotti senza glutine che potrebbe essere migliorata ma in cui, a volte, fanno capolino panini pronti GF (nel reparto take away), molto utili per un picnic veloce. Appena fuori dal paese, invece, nel grande ipermercato Tesco godetevi il gluten free paradise!

Andiamo a fare due passi? Una via interessante è Well Street, con i suoi piccoli cottage medievali. Arrivati in cima alla strada, svoltando a destra raggiungeremo la chiesa neogotica di Buckingham, svoltando invece a sinistra potremo attraversare il cimitero della vecchia chiesa. Se proseguiamo fino al ponte della vecchia ferrovia, svoltando a destra dopo il ponte, troveremo il Mitre Pub, un pub molto antico (niente stuzzichini GF, però. Io porto sempre qualcosa in borsetta…). Un altro pub interessante è il Woolpack (anche qui niente patatine gf…), in Well Street; gli altri pub a me non sono piaciuti granché.

Dai, prima di pensare al pranzo facciamo qualcosa?

Ci sono tre splendide dimore poco distanti da Buckingham, siete curiosi? Andiamo a dare un’occhiata?

Stowe House è a 2 miglia (5 minuti di macchina), Claydon House a 7,3 miglia (15 minuti di macchina), Waddesdon Manor a 14 miglia (28 minuti di macchina). Al fondo del post troverete una sezione con informazioni dettagliate su ogni dimora (anche sulla pappa sglutinata) e foto.

Se invece siete appassionati di Formula 1, Silverstone si trova a 7 miglia (13 minuti di macchina). Non credo che nel circuito si trovi granché senza glutine, nel villaggio di Silverstone però c’è il Miracles Café  –  specificano di essere specializzati in gluten free e in necessità dietetiche particolari. (Non l’ho provato personalmente).

Preferite un pranzo veloce in paese e si gironzola domani? Un panino da Waitrose oppure pranzo in un caffè?

Al The Fireside Brasserie Cafe Bar, sono stati davvero molto gentili. Ho parlato con la titolare per avere rassicurazioni sulla loro conoscenza del senza glutine e lei mi è sembrata molto informata e mi ha confermato di utilizzare pentole e utensili specifici. Il giorno dopo, non c’era la proprietaria in cucina ma un altro chef, altrettanto rassicurante, che mi ha cucinato un’ottima omelette ai funghi con insalata, da portare via (l’omelette era talmente enorme che ci ho fatto due pasti…). Le patatine fritte purtroppo non sono GF perché vengono fritte in friggitrice promiscua 🙁

Non disperate, troveremo delle ottime “triple cooked chips” nella prossima gita, in un paese non molto lontano da Buckingham.

Se poi voleste sgranchirvi un po’ dopo pranzo, la cittadina è circondata da un grande parco (ottimo anche per gite in bicicletta). Fate attenzione a non perdervi, noi la prima volta abbiamo camminato per oltre 3 ore!

Siete andati in gita, oppure avete fatto una passeggiata rigenerante? Adesso è quasi ora di cena! Doccia veloce in albergo e cena in centro?

A me è piaciuto molto Prezzo, ci sono tornata svariate volte e mi ci sono trovata sempre molto bene. Il fatto che si trovi in un antico palazzo in stile Tudor non guasta 😉 Non aspettatevi di trovare la vera cucina italiana, non aspettatevelo in nessun ristorante italiano in Inghilterra (tranne rare eccezioni), diciamo che si tratta di “interessanti interpretazioni culinarie pseudoitaliane”.

 

Da “Prego”, invece, ho cenato una sera e il giorno dopo non mi sono sentita molto bene. Che siano stati loro o magari un bicchiere contaminato al pub non posso dirlo con sicurezza, il loro risotto (?) però faceva venire un po’ la nausea anche solo a guardarlo, era una poltiglia acquosa, bleah. Era una serata molto busy perché era un “Bank Holiday Weekend” quindi magari in una serata più calma si mangia bene… Dicono di avere lo chef celiaco però non so… Propongono anche pizza senza glutine ma io non l’ho provata.

 

Se avete scelto di visitare i paesi nella campagna intorno a Buckingham, potreste cenare al The Bell“, un antico pub all’ingresso di un villaggio dal nome un po’ particolare “Hardwick“. Si trova a 13 miglia da Buckingham (24 minuti in auto). Sul loro menu specificano chiaramente i piatti senza glutine. Ho chiesto informazioni più precise (da brava rompina quale sono) e mi sono sembrati ben informati. L’ho scoperto poco prima di lasciare l’Inghilterra e, purtroppo, non avendo prenotato in anticipo non ho potuto provarlo personalmente. Gli amici celiaco-vegetariani non troveranno molta scelta ma piacerà ai carno-pescivori!

Ricordate sempre di specificare: “I have coealiac disease and cross contamination can make me sick. Do you cook everything separately? Are your chips fried in a dedicated frier? Please ask the chef to be very careful, thank you.”

Buona vacanza!!

Informazioni dettagliate sulle dimore storiche (e sulla pappa sglutinata):

Stowe House – Palazzo nobiliare neoclassico che, dal 1923, ospita Stowe School, scuola privata in cui vengono preparati i giovani delle classi più abbienti. Nell’800 si diceva che l’Inghilterra fosse governata da Stowe, tanti erano i politici e i primi ministri che vi abitarono o ebbero legami familiari con chi vi risiedeva. Il palazzo è visitabile solo con visita guidata, controllate sul sito del National Trust gli orari delle visite. La stagione migliore per visitare Stowe è sicuramente l’estate, è infatti circondata da ettari di giardini e parco con laghi, una grotta artificiale e inaspettati monumenti e tempietti neoclassici. “Stowe Landscape Gardens” fu il primo giardino inglese per cui fu scritta una guida. Nel 1717 fu addirittura costruito “The New Inn”, tuttora visitabile all’ingresso dei giardini, dove i visitatori potevano alloggiare. Decantato dai poeti e ispirato dall’Illuminismo è adesso un’oasi di tranquillità in cui passeggiare, sedersi per un picnic o per leggere un buon libro.

 

 

Per più info e foto sul Gothic Temple, cliccate sul nome.

L’ingresso al giardino è gratuito per i possessori di National Trust Card, che però dovranno pagare una piccola quota per  la visita guidata del palazzo. Cliccate su “National trust” per più info.

E a pranzo? E a merenda?

Per la merenda troverete dei dolcini sfiziosi nella caffetteria (confezionati individualmente per evitare contaminazioni).

 

Per il pranzo, io credo che godersi la vista e l’atmosfera del parco con un picnic senza glutine portato da casa sia la cosa migliore da fare a Stowe.

 

Vi racconto com’è andata: ho scritto al responsabile prima di vistare chiedendo delucidazioni sul senza glutine (siccome non era menzionato sul sito). Mi è stato risposto che alcuni dei loro piatti sono senza glutine. Ho pensato fosse un’ottima notizia ma, da malfidente quale sono, ho comunque portato un panino d’emergenza… Alla caffetteria, al momento dell’ordine, ho chiesto ulteriori informazioni in cucina; quando ho chiesto conferma che i piatti senza glutine venissero preparati a parte per evitare contaminazioni, la cuoca mi ha guardata come se le avessi detto di aver appena visto uno gnomo sbucare da dietro una pianta… mi ha poi chiesto se potevo mangiare la maionese. Le ho spiegato che innanzitutto dipende dal tipo di maionese (deve essere senza glutine), inoltre nel caso in cui utilizzino un solo barattolo di maionese per piatti con e senza glutine, quasi sicuramente sarà contaminata; ho voluto chiarire ulteriormente il concetto: “Se ad esempio prendete la maionese dal barattolo e poi la spalmate sul pane per i panini e poi reintroducete il cucchiaio nel barattolo, allora quella maionese non sarà più senza glutine”. A questo punto la cuoca mi ha guardata infastidita e ha risposto che loro la maionese la usano solo per la maionese… E qui credo di averla guardata io come se mi avesse appena detto di aver visto uno gnomo (sono molto schivi si sa). La baked potato che ormai avevamo pagato l’ha mangiata il mio compagno e il mio panino d’emergenza si è dimostrato provvidenziale! Non me la sono sentita di mangiare i loro piatti. Mi sono sembrati totalmente disinformati.

Claydon House – Utilizzata come set per il film “Far from the madding crowd” (“Via dalla pazza folla”, 2015, adattamento dell’omonimo romanzo di Thomas Hardy). Claydon House (costruita tra il 1757 e il 1771) è una casa dall’esterno molto austero, che internamente stupisce per le follie rococò che ospita. Al piano terra potrete ammirare la scala interna in avorio e legno intarsiato. Salendo al primo piano, il maestoso baldacchino minuziosamente intagliato della Stanza Cinese vi lascerà senza fiato!  Al primo piano troviamo anche un museo dedicato a Florence Nightingale, sorella di Lady Frances Parthenope Verney e, quindi, visitatrice abituale della casa. Piccola curiosità: Sir Edmund Verney, l’ultimo discendente della famiglia Verney (a Claydon dal 1620), vive tuttora in una casa adiacente al palazzo.

Ho capito, ho capito, che si mangia? Restiamo a digiuno o c’è qualcosa per i “ciriaci”?

Ho sentito parlare molto bene della Tea Room di Claydon House, dove preparano anche panini senza glutine sul momento! Aperta dalle 11 alle 17, nel menu specificano i piatti / panini / dolcini che possono essere preparati senza glutine. Non l’ho provata personalmente per mancanza di tempo. Abbiamo visitato la casa e il parco con calma, non sapendo che la tea room chiudeva alle 17, sniff sniff. Anche qui merenda dal mio fedele zaino-frigo…

Questo è il link al loro sito: Tea Room

A Claydon House c’è anche un ristorante molto elegante che propone opzioni senza glutine: “The Carriage House Restaurant“. Non è però al momento aperto al pubblico ma è disponibile solo per feste private o per cene con un minimo di dieci partecipanti.

Claydon House è circondata da graziosi villaggi che vale la pena visitare. In quasi ogni villaggio troverete un pub. Questi “village pubs” sono sempre molto caratteristici e spesso molto antichi; per quanto riguarda la cucina per celiaci, ho chiesto ad alcuni ma non me la sono sentita di rischiare, non ho avuto le risposte giuste, ecco.

 

Waddesdon Manor Costruito nel 1874 dal Barone Ferdinand de Rothschild per sfoggiare la sua immensa ricchezza, è spettacolare d’estate così come d’inverno, con le sue Christmas lights e le installazioni luminose nei giardini. Il barone voleva un castello nello stile rinascimentale francese e questo castello delle favole è la prova che ci riuscì. Gli interni sono altrettanto splendidi ed è infatti stato usato come set per molti film, tra cui “The Queen”. Piccola curiosità: la Regina Vittoria, in visita al castello per ammirare i giardini, si dice fosse così impressed da una novità mai vista prima, l’elettricità, che accese e spense le luci in una stanza per una buona manciata di minuti!

Come noterete, ho visitato Waddesdon Manor lo scorso inverno 😉

 

A Waddesdon Manor c’è l’imbarazzo della scelta per noi celiachini!

Molte opzioni senza glutine nel Coffee Bar e nello “Stables Cafè” per una jacket potato o magari  per un “vegetarian deliboard”! Yum!

 

Come se non bastasse, molti piatti senza glutine anche nel più formale “The Manor Restaurant“!

Non c’è bisogno di zaino frigo a Waddesdon! Fate però sempre attenzione alla “cross contamination”, specificate di essere celiaci! (In questi posti lo staff può cambiare spesso, “rompete” sempre un po’ 😉 )

Al ritorno da Waddesdon Manor, potreste passare per Hardwick e cenare al “The Bell“, di cui parlavamo prima; oppure, allungando un po’, passare da Bicester per una “English ma buona” pizza da “Pizza Express” in cui ho cenato parecchie volte: sempre molto gentili e disponibili! (27 minuti da Waddesdon Manor, poi altri 20 minuti di macchina per tornare a Buckingham).

 

 

Siete riusciti a tornare a Buckingham prima dei “last orders”? Allora ci vediamo per un drink al Woolpack o al Mitre! Cheers!

 

 

Buona vacanza e… buon appetito!

 

 

“Le gite e vacanze senza glutine” – “gluten free days out” sono copyright di Sonia Basso.

Se vi piacciono, linkate al blog non fate copia – incolla please 🙂

Foto copyright Simon Parr e Sonia Basso.

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