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Cieck – Grandi Vini Canavesani

Grazie a Le Mani dei Maestri, promosso dalla Camera di Commercio di Torino nell’ambito del progetto Maestri del Gusto di Torino e provincia ho avuto l’opportunità di conoscere da vicino l’Azienda Cieck. Qui ho anche avuto l’onore di conoscere chi la fondò oltre trent’anni fa: Remo Falconieri. L’azienda, a cui il fondatore tutt’ora si dedica con passione, è ora gestita anche dalla figlia Lia Falconieri e dal socio Domenico Caretto, che mi ha molto gentilmente accompagnata in un’affascinante visita.

Abbiamo inziato dalla sala di fermentazione in cui nascono tutti i loro vini all’interno di colossali vasche di acciaio inox.

Siamo poi entrati nelle cantine di invecchiamento. È qui, all’interno di piccole botti di rovere, che si creano le note tipiche dei vini Cieck elevati in legno.

Nella cantina di remouage, invece, prendono lentamente forma gli spumanti, tutti creati seguendo il metodo classico, sui tradizionali pupitres in legno.

Entrando nella grande sala di appassimento, si è circondati dai grappoli che vengono appesi uno a uno su appositi telai, seguendo una speciale tecnica risalente all’ottocento! Questo facilita l’aerazione e preserva i grappoli da muffe e batteri nocivi senza però ostacolare l’azione della muffa nobile. I grappoli vengono lasciati ad appassire naturalmente, senza forzature, dalla vendemmia al marzo seguente. È da queste uve che prende vita il blasonato Passito Alladium Cieck.

Le uve da cui nascono i pluripremiati vini Cieck provengono da oltre 13 ettari di vitigni sulle colline di Aglié, Cuceglio e San Giorgio. I sabbiosi e ciottolosi terreni del Canavese sono molto antichi e hanno origine morenica, derivano cioé dall’ammasso di detriti dovuto all’avanzamento dei ghiacciai preistorici. Le particolarità del terreno e il clima propizio rendono queste terre particolarmente fertili. Sono, infatti, state destinate alla viticoltura fin dai tempi dei Romani!

Chiacchierando con l’ottantenne fondatore Remo Falconieri, ho scoperto che la sua passione per le bollicine nacque con l’atmosfera festosa di molti anni fa quando, a Pasqua, si aprivano le butaline (botti con doghe molto spesse) in cui il nonno aveva messo mesi prima il mosto di Erbaluce, appena pigiato, a fermentare, seguendo un antico procedimento artigianale simile al Martinotti. Decise quindi, una volta andato in pensione, dopo anni di lavoro in Olivetti come progettista, di imbarcarsi in una nuova avventura. Si recò quindi nella Champagne per apprendere i segreti della spumantizzazione!

Grazie agli studi e alla passione, sono nati splendidi vini!

Ecco i più premiati:

Il campione Alladium (Erbaluce di Caluso DOC Passito)

Premi 

Decanter World Wine Awards – Medaglia di Platino e titolo di “Best Sweet Piedmont over £15″ per Alladium Passito 2007

Concorso Mondiale di Bruxelles – Medaglia d’oro per Alladium Passito 2007

Merano Wine & Culinaria Award  – Gold per Alladium Passito 2008

 

Calliope Brut (Erbaluce di Caluso DOCG Spumante)

Premi 

Challenge euposia – Bollicine dal Mondo – Medaglia di bronzo 2015 nella categoria spumanti da vitigni autoctoni

Vinitaly International – Calliope Brut 2011 si è aggiudicato il premio 5star wines

 

San Giorgio (Erbaluce di Caluso DOCG Spumante)

Premi 

Decanter World Wine Awards – Medaglia di bronzo

Merano Wine & Culinaria Award red per San Giorgio 2011

 

Misobolo (Erbaluce di Caluso DOCG)

Premio

Decanter World Wine Awards – Medaglia di bronzo

Cieck Neretto 

Questo Neretto in purezza è prodotto da un vitigno autoctono che l’Azienda sta preservando dall’estinzione!

 

Spero vi sia piaciuta la visita all’Azienda Cieck 🙂

Vi porterò alla scoperta di altre eccellenze enogastronomiche italiane nei prossimi mesi ma a novembre e dicembre torniamo in Inghilterra! Stay tuned 🙂

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